Giovanna M. Carli

GERHARD RICHTER nella Collezione Olbricht

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“Consideravo, e tuttora considero, le edizioni come una gradita alternativa alla realizzazione di dipinti, che sono pezzi unici. Le edizioni rappresentano una fantastica opportunità per presentare la mia opera a un pubblico più ampio.”

Gerhard Richter, 1998


Gerhard Richter, Betty, 1991



L’artista tedesco, vive e lavora a Colonia, fra i più quotati e apprezzati a livello internazionale, esprime in questa mostra, dove presenta stampe, edizioni fotografiche, multipli, libri e poster d’autore, la sua oscillazione tra realismo post-fotografico e metafisica intenzione.

Richter è noto soprattutto per i suoi dipinti, ormai presenti nelle collezioni museali di tutto il mondo. Negli ultimi anni, tuttavia, sono le sue edizioni ad attirare sempre più spesso l’interesse di collezionisti, curatori di musei e appassionati d’arte.
Le edizioni sono opere d’arte originali realizzate non come pezzi unici, ma in un certo numero di copie: stampe (in prevalenza litografie offset e serigrafie), fotografie, oggetti, dipinti su tela, su carta e su alluminio, libri e poster. Questa gamma di media, a sua volta, offre gli strumenti per riflettere e riconsiderare una molteplicità di generi artistici molto diversi fra loro. Alcuni dei generi esplorati da Richter includono il ritratto, il dipinto storico nell’era del fotogiornalismo, i paesaggi, le nature morte e i nudi, in un percorso di 48 anni attraverso le sperimentazioni artistiche.

Nel 1998, in una lettera indirizzata al Museum of Modern Art di New York, Gerhard Richter esprimeva un’idea nata essenzialmente dall’obiettivo sociopolitico che si affermò sul finire degli anni 1960, ossia il tentativo di democratizzare l’arte: “Consideravo, e tuttora considero, le edizioni come una gradita alternativa alla realizzazione di dipinti, che sono pezzi unici. Le edizioni rappresentano una fantastica opportunità per presentare la mia opera a un pubblico più ampio.”

Gerhard Richter – Edizioni 1965-2012 viene presentata a Torino nell’ambito di uno scambio espositivo fra la Olbricht Collection e la collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra è stata proposta al pubblico nella primavera del 2012 presso lo spazio me Collectors Room a Berlino. Nel 2014 parte della Collezione Sandretto Re Rebaudengo sarà esposta a Berlino.

Il collezionista Thomas Olbricht per 25 anni ha seguito da vicino le produzioni artistiche di Gerhard Richter e, negli ultimi due decenni, ha riunito circa 200 opere dal ricco corpus di edizioni dell’artista. La Collezione Olbricht è l’unica collezione d’arte privata al mondo che vanta il possesso di ogni singola edizione che  Richter abbia mai realizzato, in un periodo tra il 1965 e il 2012. Solamente un’edizione manca dalla collezione: 48 Portraits. Le uniche quattro edizioni sono state realizzate esclusivamente per i musei.
La raccolta delle edizioni di Richter nella Collezione Olbricht iniziò nel 1992 con l’acquisto di un lavoro fotografico basato sul dipinto Ema, raffigurante la prima moglie di Richter. Da allora, ogni anno ci sono state almeno dieci nuove aggiunte delle edizioni di Richter alla Collezione Olbricht.

Gerhard Richter, Kerze II, 1989 © Gerhard Richter, 2011

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
31 gennaio 2013 – 21 aprile 2013
Via Modena 16, Torino
http://www.fsrr.org

Ufficio Stampa
Silvio Salvo silvio.salvo@fsrr.org | 011 3797632 | 328 4226697

Biografia Gerhard Richter
1932 Nasce il 9 febbraio a Dresda.
Cesce a Reichenau e a Waltersdorf in der Oberlausitz (Sassonia).
1948 Conclude gli studi presso l’istituto tecnico commerciale di Zittau.
1949 Formazione come cartellonista.
1950 Lavora come apprendista presso il teatro della città di Zittau.
Richiede, senza successo, l’ammissione all’Istituto Superiore di Arti Visive di Dresda.
Lavora come pittore presso una ditta di Zittau.
1951 È ammesso a frequentare l’Istituto Superiore di Arti Visive di Dresda.
1953 Studia pittura murale come insegnamento principale, sotto la guida di Heinz Lohmar.
1956 Si diploma con un lavoro di pittura murale realizzato presso il Deutsches Hygienemuseum di Dresda.
In seguito tiene per tre anni un proprio studio presso l’Istituto Superiore di Arti Visive di Dresda.
1959 Visita Documenta 2 a Kassel.
1961 Fugge dalla DDR. Si trasferisce a Düsseldorf. Studia presso l’Accademia Statale di Belle Arti di Düsseldorf, sotto la guida di K.O. Götz.
1962 Stringe amicizia con Konrad Lueg (= Konrad Fischer), Sigmar Polke e Blinky Palermo.
1964 Conclude gli studi. Prima mostra personale presso le gallerie Friedrich & Dahlem di Monaco di Baviera e Schmela di Düsseldorf.
1967 Docente a contratto presso l’Istituto Superiore di Arti Visive di Amburgo. Riceve il premio artistico Junger Westen della città di Recklinghausen.
1970 Viaggio a New York insieme a Blinky Palermo.
1971 Professore presso l’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf.
1978 Professore a contratto presso il Nova Scotia College of Art di Halifax.
1981 Arnold-Bode-Preis, Kassel.
1983 Si trasferisce a Colonia.
1985 Oskar-Kokoschka-Preis, Vienna.
1988 È professore a contratto presso la Städelschule di Francoforte. Riceve il premio Kaiserring della città di Goslar.
1994 Conclude l’attività di docente presso l’Accademia Statale di Belle Arti di Düsseldorf.
1995 Wolf-Preis, Gerusalemme.
1996 Si trasferisce in un nuovo studio alla periferia di Colonia.
1997 Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. Praemium Imperiale, Tokyo.
1998 Premio Wexner, Columbus, OH.
2000 Premio statale della Renania Settentrionale-Westfalia.
2001 Dottore Honoris Causa presso l’Università di Lovanio.
2004 Inaugurazione di tre spazi con opere di Gerhard Richter presso il museo Albertinum di Dresda.
2007 La città di Colonia gli conferisce la cittadinanza onoraria.
Inaugurazione della vetrata realizzata da Richter nel transetto sud del Duomo di Colonia.
2010 Riapertura dell’Albertinum di Dresda con due spazi dedicati a opere di Gerhard Richter.
2011 Retrospettiva Panorama presso la Tate Modern, Londra.
2012 Mostra ATLAS presso il Lipsiusbau, Staatliche Kunstsammlung di Dresda. Retrospettiva Panorama presso la Neue Nationalgalerie di Berlino e il Musée national d’art moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi.

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