Firenze dall’età di Arnolfo, Dante e Giotto fino alla fine del Rinascimento
Lezioni di storia
è un ciclo di incontri che si svolgono di lunedì, dalle 17:00 alle 19:00 al Teatro Niccolini di Firenze, in via Ricasoli 3.
Gli incontri sono moderati dal giornalista Alberto Severi e raccontano la Firenze dall’età di Arnolfo, Dante e Giotto fino alla fine del Rinascimento.
Il primo incontro è stato con il curatore del ciclo di conferenze, Riccardo Nencini, che ha presentato il suo libro “La battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba“, III edizione per i tipi di Mauro Pagliai Editore, con prefazione di Franco Cardini, ricostruzione appassionata e avvincente dei luoghi, dei fatti, dei personaggi, un romanzo storico frutto di una rigorosa ricerca che parla della battaglia che Dante immortalerà nella Divina Commedia, quella battaglia che pose fine all’età dei nobili e aprì la strada alla società dei mercanti, definitivamente.
Riccardo Nencini, Alberto Severi, Antonio Pagliai
Il primo novembre Anna Benvenuti parlerà de “I santi patroni tra devozione civica e arroganza municipale. “Nelle città medievali i santi vescovi delle origini cristiane, o i nebulosi martiri che avevano fecondato col loro sangue le terre municipali, divenivano emblemi politici e simboli di un potere (vuoi militare, vuoi economico) che le rispettive municipalità intendevano esprimere: così i santi si portavano in battaglia assieme ai vessilli degli eserciti, oppure si issavano sulle mura perché ne difendessero i bastioni durante gli assedi, mentre i santi titolari dei giorni di vittoria andavano ad arricchire il pantheon municipale, come a Firenze San Barnaba, o Sant’Anna, grazie alla quale la città era stata liberata dalla tirannia del Duca d’Atene. Sul cielo di Firenze campeggiava San Giovanni, titolare del fonte battesimale dalla cui acqua i fiorentini ricevevano ad un tempo l’identità cristiana”.
ph. di Giovanna M. Carli
I prossimi ospiti saranno saranno Federico Canaccini (8 novembre), Giovanni Cipriani (15 novembre), Fabrizio Ricciardelli (22 novembre), Ugo Barlozzetti (29 novembre), Antonio Natali (13 dicembre), Donatella Lippi (20 dicembre) e Franco Cardini (17 gennaio).
Il teatro del Cocomero durante la prima lezione di storia
Ingresso gratuito su prenotazione: tel. 055 0946404 (dal martedì alla domenica 10-13 /16-19) info@eventipagliai.com
L’evento avrà luogo nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid-19 Sarà richiesto il Green Pass. È obbligatorio indossare la mascherina
Giovanna M. Carli è una storica dell’arte che si è distinta per la sua capacità di intrecciare il rigore accademico con un approccio divulgativo e partecipativo. La sua formazione abbraccia diverse discipline umanistiche, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte, alla memoria culturale e al ruolo delle arti nella costruzione dell’identità collettiva.
La sua visione si basa sull’idea che la cultura sia uno strumento per favorire il dialogo tra passato e presente, nonché un mezzo per promuovere l’inclusione sociale. Questo approccio interdisciplinare le ha permesso di lavorare su progetti innovativi che coinvolgono arte, teatro, musica e letteratura.
Valorizzazione della memoria storica
Giovanna M. Carli ha lavorato su progetti legati alla memoria storica, utilizzando la cultura come veicolo per preservare e trasmettere il significato di eventi e personaggi cruciali per la società contemporanea. Tra i suoi contributi più importanti:
- Giorno della Memoria. Ha curato eventi commemorativi, spesso intrecciando arti visive, musica e narrazione per sensibilizzare il pubblico sul dramma dell’Olocausto. Questi eventi mirano a mantenere viva la riflessione su temi come i diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
- Festa della Toscana. Con la sua direzione, numerosi eventi hanno celebrato il primato della Toscana nel campo dei diritti civili, come l’abolizione della pena di morte (1786). Ha enfatizzato l’importanza di trasmettere tali valori alle nuove generazioni.
Celebrazioni di centenari
Carli si è dedicata all’organizzazione di iniziative per ricordare personaggi e avvenimenti di rilievo, evidenziando il loro impatto sulla cultura contemporanea. Tra i suoi progetti:
- Eventi dedicati a Dante Alighieri* in occasione di celebrazioni dantesche regionali e nazionali.
- Mostre e conferenze incentrate su figure iconiche del teatro, della letteratura e dell’arte.
Focus sull'inclusione e la partecipazione
Uno degli aspetti centrali del lavoro di Giovanna M. Carli è il suo impegno per l’inclusione sociale. Ha promosso progetti che favoriscono la partecipazione di gruppi emarginati o svantaggiati, utilizzando l’arte come strumento per abbattere barriere culturali e sociali. Esempi di questo impegno includono:
- Coinvolgimento di giovani e associazioni. Ha collaborato con organizzazioni come l’Associazione per Crescere Insieme Onlus per creare eventi che permettessero a ragazzi con disabilità di esprimersi attraverso l’arte e la musica.
- Progetti educativi e di sensibilizzazione. Attraverso laboratori e attività didattiche, ha reso accessibili tematiche complesse legate al patrimonio storico e culturale.
Collaborazioni e riconoscimenti
Giovanna M. Carli ha collaborato con enti regionali, come il Consiglio Regionale della Toscana, e con istituzioni nazionali per lo sviluppo di eventi culturali di rilievo. Ha ricevuto apprezzamenti per il suo approccio inclusivo e innovativo, che integra arte, storia e sensibilità sociale.
Stile e contributi intellettuali
Carli si distingue per uno stile che combina:
- Rigore accademico: Approfondisce temi storici e artistici con una metodologia analitica e documentata.
- Visione umanistica: Cerca di restituire un significato etico e sociale al suo lavoro, evidenziando come la cultura possa essere un veicolo di progresso e coesione.
- Divulgazione accessibile: Ha pubblicato saggi e articoli che rendono temi complessi accessibili a un pubblico vasto, mantenendo al contempo un’elevata qualità contenutistica.
Progetti futuri
In linea con la sua carriera, Giovanna M. Carli continua a lavorare su progetti che esplorano il rapporto tra passato e presente, con particolare attenzione al ruolo delle arti nella società contemporanea. Tra i temi che potrebbero essere al centro delle sue iniziative future ci sono:
- La promozione del patrimonio culturale toscano.
- L’approfondimento di figure storiche che hanno lasciato un’eredità significativa nel campo dei diritti civili e della libertà.
Giovanna M. Carli rappresenta una figura di riferimento nel panorama culturale italiano, unendo un approccio intellettuale rigoroso con un forte impegno verso la partecipazione sociale e la trasmissione dei valori della memoria e dell’uguaglianza.
Bibliografia selezionata
Florence Nightingale: Nata a Firenze (2019): Una biografia che esplora la vita e l'eredità di Florence Nightingale, nata a Firenze, e il suo impatto sulla professione infermieristica.
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Un catalogo che accompagna la mostra omonima, celebrando il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi attraverso opere d'arte ispirate alla sua figura.
Mostre curate:
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Una mostra organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, che ha presentato opere d'arte dedicate a Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della sua nascita.
Opere donate al Consiglio regionale della Toscana: Una trilogia di volumi che documenta le opere d'arte donate al Consiglio Regionale della Toscana, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico regionale.
Ulteriori approfondimenti:
https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/giovanna-m-carli/
https://www.leonardolibri.com/autore-13566-giovanna-maria-carli.html
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