Uno degli incontri più strani che si possano fare passeggiando per l’Arsenale in direzione Padiglione Italia, spingendosi in fondo dove ci sono i cantieri aperti sul canale, è questa balena spiaggiata che, grazie a un semplice starnuto, ha reso libero Geppetto, il prototipo del buon padre di tutti i tempi, anzi dei nostri tempi italo-europei.
Un padre accondiscendente, che vizia e che rende consapevoli della colpa, da espiare, da parte del figlio, con un ‘bon geste’ finale. E la colpa del padre è di aver dato tutto, forse troppo, al figlio ingrato ma anche e soprattutto, avere fatto di un tronco di legno, poi burattino animato, il proprio figlio. Il padre che pecca di hýbris: il peccato d’orgoglio che l’uomo compie sfidando gli dei, quasi a volersene sostituire.
L’autore, Loris Gréaud, giovane artista francese di talento, poliedrico è l’esatto opposto dell’artista solitario e saturnino.Ama, infatti, lavorare in team, circondandosi di esperti.
Per questa sua creazione che invita a meditare entrando (espiando?) nel ventre del cetaceo, non a caso intitolato ‘The Geppetto Pavillon’, si è avvalso infatti di scienziati, esperti di edilizia, oceanografi e storici partendo dall’archetipo biblico di Giona che trascorre tre giorni nel ventre della balena per uscirne rinnovato spiritualmente. Iniziazione spiriturale che può compiere anche il visitatore entrando nel ventre dell’animale attraverso una botola per sostare quanto basta per una seconda rinascita.
La scultura gigantesca è realizzata in resina, berglass, metallo, neon, legno ed è dotata di un sistema elettrico che ne illumina l’interno.
Progettata dall’artista e il suo team, selezionato per l’occasione, per ospitare di notte i visitatori, vero rito di iniziazione, ricorda che ogni anno circa 200 mammiferi si arenano. Molti sono i dipinti antichi
che descrivono questo evento capace di sorprendere, di affascinare, di sedurre e di far riflettere.
Ieri soprattutto meraviglia, oggi dolore e sconcerto per un mondo sempre più sfruttato economicamente a discapito dell’etica umana, animale.
Anche di questo parla la Biennale: di luce, di ombre, di spiritualità.
Non ci resta che aspettare lo starnuto per liberarci da ciò che ci tiene ‘costretti’, rispettando più noi stessi, e con noi ciò che ci circonda.
Photo by Claudio Tàfani
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Pubblicato da Giovanna M. Carli
Giovanna M. Carli è una storica dell’arte che si è distinta per la sua capacità di intrecciare il rigore accademico con un approccio divulgativo e partecipativo. La sua formazione abbraccia diverse discipline umanistiche, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte, alla memoria culturale e al ruolo delle arti nella costruzione dell’identità collettiva.
La sua visione si basa sull’idea che la cultura sia uno strumento per favorire il dialogo tra passato e presente, nonché un mezzo per promuovere l’inclusione sociale. Questo approccio interdisciplinare le ha permesso di lavorare su progetti innovativi che coinvolgono arte, teatro, musica e letteratura.
Valorizzazione della memoria storica
Giovanna M. Carli ha lavorato su progetti legati alla memoria storica, utilizzando la cultura come veicolo per preservare e trasmettere il significato di eventi e personaggi cruciali per la società contemporanea. Tra i suoi contributi più importanti:
- Giorno della Memoria. Ha curato eventi commemorativi, spesso intrecciando arti visive, musica e narrazione per sensibilizzare il pubblico sul dramma dell’Olocausto. Questi eventi mirano a mantenere viva la riflessione su temi come i diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
- Festa della Toscana. Con la sua direzione, numerosi eventi hanno celebrato il primato della Toscana nel campo dei diritti civili, come l’abolizione della pena di morte (1786). Ha enfatizzato l’importanza di trasmettere tali valori alle nuove generazioni.
Celebrazioni di centenari
Carli si è dedicata all’organizzazione di iniziative per ricordare personaggi e avvenimenti di rilievo, evidenziando il loro impatto sulla cultura contemporanea. Tra i suoi progetti:
- Eventi dedicati a Dante Alighieri* in occasione di celebrazioni dantesche regionali e nazionali.
- Mostre e conferenze incentrate su figure iconiche del teatro, della letteratura e dell’arte.
Focus sull'inclusione e la partecipazione
Uno degli aspetti centrali del lavoro di Giovanna M. Carli è il suo impegno per l’inclusione sociale. Ha promosso progetti che favoriscono la partecipazione di gruppi emarginati o svantaggiati, utilizzando l’arte come strumento per abbattere barriere culturali e sociali. Esempi di questo impegno includono:
- Coinvolgimento di giovani e associazioni. Ha collaborato con organizzazioni come l’Associazione per Crescere Insieme Onlus per creare eventi che permettessero a ragazzi con disabilità di esprimersi attraverso l’arte e la musica.
- Progetti educativi e di sensibilizzazione. Attraverso laboratori e attività didattiche, ha reso accessibili tematiche complesse legate al patrimonio storico e culturale.
Collaborazioni e riconoscimenti
Giovanna M. Carli ha collaborato con enti regionali, come il Consiglio Regionale della Toscana, e con istituzioni nazionali per lo sviluppo di eventi culturali di rilievo. Ha ricevuto apprezzamenti per il suo approccio inclusivo e innovativo, che integra arte, storia e sensibilità sociale.
Stile e contributi intellettuali
Carli si distingue per uno stile che combina:
- Rigore accademico: Approfondisce temi storici e artistici con una metodologia analitica e documentata.
- Visione umanistica: Cerca di restituire un significato etico e sociale al suo lavoro, evidenziando come la cultura possa essere un veicolo di progresso e coesione.
- Divulgazione accessibile: Ha pubblicato saggi e articoli che rendono temi complessi accessibili a un pubblico vasto, mantenendo al contempo un’elevata qualità contenutistica.
Progetti futuri
In linea con la sua carriera, Giovanna M. Carli continua a lavorare su progetti che esplorano il rapporto tra passato e presente, con particolare attenzione al ruolo delle arti nella società contemporanea. Tra i temi che potrebbero essere al centro delle sue iniziative future ci sono:
- La promozione del patrimonio culturale toscano.
- L’approfondimento di figure storiche che hanno lasciato un’eredità significativa nel campo dei diritti civili e della libertà.
Giovanna M. Carli rappresenta una figura di riferimento nel panorama culturale italiano, unendo un approccio intellettuale rigoroso con un forte impegno verso la partecipazione sociale e la trasmissione dei valori della memoria e dell’uguaglianza.
Bibliografia selezionata
Florence Nightingale: Nata a Firenze (2019): Una biografia che esplora la vita e l'eredità di Florence Nightingale, nata a Firenze, e il suo impatto sulla professione infermieristica.
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Un catalogo che accompagna la mostra omonima, celebrando il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi attraverso opere d'arte ispirate alla sua figura.
Mostre curate:
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Una mostra organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, che ha presentato opere d'arte dedicate a Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della sua nascita.
Opere donate al Consiglio regionale della Toscana: Una trilogia di volumi che documenta le opere d'arte donate al Consiglio Regionale della Toscana, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico regionale.
Ulteriori approfondimenti:
https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/giovanna-m-carli/
https://www.leonardolibri.com/autore-13566-giovanna-maria-carli.html
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