Aloma Bardi è nata a Certaldo e vissuta a Montespertoli, ha insegnato a Firenze, “Storia della musica negli Stati Uniti” presso l’Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo. dal 2006 al 2011 e poi si è trasferita negli Stati Uniti dove aveva fondato già nel 2002 ICAMus, he International Center for American Music (www.icamus.org), di cui è direttrice.
Rimasta legata con affetto al nostro territorio, nella primavera scorsa ha pubblicato in Italia, un importante saggio e contributo tratto da un soggetto del folclore ebraico. Il libro s’intitola: Esotismi musicali del Dibbuk. Ispirazioni da un soggetto del folclore ebraico, edito dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Il soggetto del libro è molto particolare e gli studi che lo supportano, hanno impegnato per molto tempo la studioosa. Nel folclore ebraico, dibbuk è uno spirito errante che si impossessa di un corpo vivente; è anche lo stesso tragico atto della possessione.
Il dramma yiddish Der Dybuk (1914) dello scrittore e folclorista ebreo russo S. An-Ski (1863-1920) ha come protagonista l’amore infelice di due giovani; alla morte dell’amato la fanciulla è posseduta dallo spettro di lui che viene a reclamarla, finché le due anime si uniscono nel mondo ultraterreno.
Il Dybuk raccoglieva e preservava un patrimonio di leggende chassidiche e melodie tradizionali che già all’epoca stava scomparendo; grazie alla visionaria scrittura di An-Ski e ad allestimenti memorabili, il dramma conseguì fama internazionale, oltrepassando i confini della cultura ebraica.
Il soggetto di ambientazione esotica, già in sé pervaso di musica, ha suscitato sin dal debutto un’eco di ispirazione musicale, in particolare operistica.

Aloma Bardi in questo volume studia le realizzazioni musicali del Dybuk, dalle musiche di scena di Yoel Engel, attraverso gli adattamenti degli anni Venti e Trenta in Europa e negli Stati Uniti: il Trio Vitebsk di Copland, l’opera non realizzata di Gershwin e versioni operistiche come Il Dibuk di Lodovico Rocca e Renato Simoni – concepito in Italia durante il fascismo – sino ad un film musicale in yiddish prodotto in Polonia alla vigilia della distruzione nazista di questa cultura.
Il volume indaga quindi la ripresa di interesse nel dopoguerra, nel clima di ricostruzione successivo alla Shoah, e si concentra sul balletto Dybbuk (1974) di Bernstein e sull’opera statunitense in yiddish (1997) di Solomon Epstein. Esplorando le tematiche dell’esotismo e dell’autenticità, per scoprire come lo sguardo verso l’altrove abbia ispirato molteplici risposte compositive originali e non di carattere pittoresco e decorativo, il volume si sofferma su lavori rari, dimenticati, inediti, su manoscritti musicali e documentazione d’archivio. In chiusura, un ampio repertorio di realizzazioni musicali di questo soggetto (il più vasto mai ricostruito sinora) ne rivela l’inesauribile fascino sui compositori.

ALOMA BARDI
Esotismi musicali del Dibbuk. Ispirazioni da un soggetto del folclore ebraico
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Archivio di Studi Ebraici, diretto da Giancarlo Lacerenza, III\5
ISBN 978-88-6719-056-0
Marzo 2014
Pubblicato da Giovanna M. Carli
Giovanna M. Carli è una storica dell’arte che si è distinta per la sua capacità di intrecciare il rigore accademico con un approccio divulgativo e partecipativo. La sua formazione abbraccia diverse discipline umanistiche, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte, alla memoria culturale e al ruolo delle arti nella costruzione dell’identità collettiva.
La sua visione si basa sull’idea che la cultura sia uno strumento per favorire il dialogo tra passato e presente, nonché un mezzo per promuovere l’inclusione sociale. Questo approccio interdisciplinare le ha permesso di lavorare su progetti innovativi che coinvolgono arte, teatro, musica e letteratura.
Valorizzazione della memoria storica
Giovanna M. Carli ha lavorato su progetti legati alla memoria storica, utilizzando la cultura come veicolo per preservare e trasmettere il significato di eventi e personaggi cruciali per la società contemporanea. Tra i suoi contributi più importanti:
- Giorno della Memoria. Ha curato eventi commemorativi, spesso intrecciando arti visive, musica e narrazione per sensibilizzare il pubblico sul dramma dell’Olocausto. Questi eventi mirano a mantenere viva la riflessione su temi come i diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
- Festa della Toscana. Con la sua direzione, numerosi eventi hanno celebrato il primato della Toscana nel campo dei diritti civili, come l’abolizione della pena di morte (1786). Ha enfatizzato l’importanza di trasmettere tali valori alle nuove generazioni.
Celebrazioni di centenari
Carli si è dedicata all’organizzazione di iniziative per ricordare personaggi e avvenimenti di rilievo, evidenziando il loro impatto sulla cultura contemporanea. Tra i suoi progetti:
- Eventi dedicati a Dante Alighieri* in occasione di celebrazioni dantesche regionali e nazionali.
- Mostre e conferenze incentrate su figure iconiche del teatro, della letteratura e dell’arte.
Focus sull'inclusione e la partecipazione
Uno degli aspetti centrali del lavoro di Giovanna M. Carli è il suo impegno per l’inclusione sociale. Ha promosso progetti che favoriscono la partecipazione di gruppi emarginati o svantaggiati, utilizzando l’arte come strumento per abbattere barriere culturali e sociali. Esempi di questo impegno includono:
- Coinvolgimento di giovani e associazioni. Ha collaborato con organizzazioni come l’Associazione per Crescere Insieme Onlus per creare eventi che permettessero a ragazzi con disabilità di esprimersi attraverso l’arte e la musica.
- Progetti educativi e di sensibilizzazione. Attraverso laboratori e attività didattiche, ha reso accessibili tematiche complesse legate al patrimonio storico e culturale.
Collaborazioni e riconoscimenti
Giovanna M. Carli ha collaborato con enti regionali, come il Consiglio Regionale della Toscana, e con istituzioni nazionali per lo sviluppo di eventi culturali di rilievo. Ha ricevuto apprezzamenti per il suo approccio inclusivo e innovativo, che integra arte, storia e sensibilità sociale.
Stile e contributi intellettuali
Carli si distingue per uno stile che combina:
- Rigore accademico: Approfondisce temi storici e artistici con una metodologia analitica e documentata.
- Visione umanistica: Cerca di restituire un significato etico e sociale al suo lavoro, evidenziando come la cultura possa essere un veicolo di progresso e coesione.
- Divulgazione accessibile: Ha pubblicato saggi e articoli che rendono temi complessi accessibili a un pubblico vasto, mantenendo al contempo un’elevata qualità contenutistica.
Progetti futuri
In linea con la sua carriera, Giovanna M. Carli continua a lavorare su progetti che esplorano il rapporto tra passato e presente, con particolare attenzione al ruolo delle arti nella società contemporanea. Tra i temi che potrebbero essere al centro delle sue iniziative future ci sono:
- La promozione del patrimonio culturale toscano.
- L’approfondimento di figure storiche che hanno lasciato un’eredità significativa nel campo dei diritti civili e della libertà.
Giovanna M. Carli rappresenta una figura di riferimento nel panorama culturale italiano, unendo un approccio intellettuale rigoroso con un forte impegno verso la partecipazione sociale e la trasmissione dei valori della memoria e dell’uguaglianza.
Bibliografia selezionata
Florence Nightingale: Nata a Firenze (2019): Una biografia che esplora la vita e l'eredità di Florence Nightingale, nata a Firenze, e il suo impatto sulla professione infermieristica.
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Un catalogo che accompagna la mostra omonima, celebrando il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi attraverso opere d'arte ispirate alla sua figura.
Mostre curate:
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Una mostra organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, che ha presentato opere d'arte dedicate a Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della sua nascita.
Opere donate al Consiglio regionale della Toscana: Una trilogia di volumi che documenta le opere d'arte donate al Consiglio Regionale della Toscana, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico regionale.
Ulteriori approfondimenti:
https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/giovanna-m-carli/
https://www.leonardolibri.com/autore-13566-giovanna-maria-carli.html
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