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Lizzie Fitch / Ryan Trecartin, Public Crop, Local Dock, Porch Limit, 2011‐2013 / Installation © Ryan Trecartin, Lizzie Fitch / Pubic Crop, Local Dock : Courtesy of the artists and New Galerie, Paris/ Porch Limit : Courtesy of the artists and Regen Projects, Los Angeles / Installation view at Punta della Dogana, 2013
ph: © Palazzo Grassi, ORCH orsenigo_chemollo
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Le innovazioni artistiche dei tardi anni sessanta, espresse spesso nell’astrazione, e a volte
attraverso il vuoto, avevano come sfondo le immagini esplicite e onnipresenti di guerre, proteste
e rivolte sociali.
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Lizzie Fitch / Ryan Trecartin, Public Crop, Local Dock, Porch Limit, 2011‐2013 / Installation © Ryan Trecartin, Lizzie Fitch / Pubic Crop, Local Dock : Courtesy of the artists and New Galerie, Paris/ Porch Limit : Courtesy of the artists and Regen Projects, Los Angeles / Installation view at Punta della Dogana, 2013
ph: © Palazzo Grassi, ORCH orsenigo_chemollo
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Negli stessi anni nasceva una nuova visione dell’eguaglianza sociale e
si prendeva coscienza di problemi come la condizione presente e futura dell’ambiente in cui
viviamo.
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Roni Horn, Well and Truly, 2009‐2010 / Solid cast glass with as‐cast surfaces on all sides © Roni Horn / Courtesy Hauser & Wirth / Installation view at Punta della Dogana, 2013 ph: © Stefan Altenburger Photography, Zurich
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Oggi la scienza e la tecnologia ci offrono la possibilità di connetterci globalmente
attraverso i social network, una quantità infinita di immagini sempre accessibili e, in prospettiva,
un’aspettativa di vita più lunga e l’uso di energie rinnovabili. Eppure viviamo ancora in un
clima di ansia spesso generata da avversari invisibili e astratti, come il riscaldamento globale
o il terrorismo tecnologico.
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Loris Gréaud, Does the angle between two walls have a happy ending?, 2013 / Mixed media / Loris Gréaud, GREAUDSTUDIO / Courtesy Galerie Yvon Lambert (Paris), The Pace Gallery (New York) / Installation view at Punta della Dogana, 2013 / ph: © Palazzo Grassi, ORCH orsenigo_chemollo
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Siamo immersi in una cacofonia d’immagini e di suoni mediatici. Se lo scopo della maggior parte delle opere d’arte ottocentesche era rappresentare la verità attraverso la bellezza e l’equilibrio, dalla fine del XX secolo l’arte tende invece alla conciliazione degli estremi – astrazione e surrealismo, vuoto e caos, negazione e spettacolo, alto e basso.
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Sherrie Levine, Crystal Skull, 2010, detail Cast glass with glass vitrines © Sherrie Levine
Installation view at Punta della Dogana, 2013 / ph: © Palazzo Grassi, ORCH orsenigo_chemollo
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Dal punto di vista artistico, viviamo in un’epoca di pluralismo globale. Quattro forme
espressive fondamentali – pittura, scultura, installazione, performance – sono amalgamate
dalla prima materia dei media intendendo con questo termine non solo la sostanza dei film o
dei video o di Internet, ma mezzo di diffusione e discussione globale.
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Giuseppe Penone, Tre Alberi, 1968‐1985 / Wood, zinc wire, lead weights, Alpi Marittime, 1968 6 b/w gelatin silver photographs toned with selenium on fiber paper mounted on cardboard © Archivio Penone © G. Penone by SIAE 2013 Installation view at Punta della Dogana, 2013 ph: © Palazzo Grassi, ORCH orsenigo_chemollo
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I testi alchemici medievali contengono centinaia di descrizioni e definizioni diverse della prima
materia: sostanza primeva che distingue e insieme costituisce terra, aria, fuoco e acqua; sostrato informe di ogni materia, comprendente anima e corpo, sole e luna; amore e luce, immaginazione e coscienza; ma anche urina, sangue, sporcizia.
È stata ricercata nel terriccio oscuro dei boschi e all’interno del corpo umano. È il caos primigenio che esiste prima del tempo e di qualunque possibilità di futuro.
Occidente e Oriente insieme, è il Tao di Lao Tzu e forse, per la scienza, la materia oscura di cui è composta gran parte dell’universo. Le definizioni di questo medium che racchiude in sé tutti gli elementi variano per prospettiva culturale o identità personale. Talvolta rappresentata circolarmente come un serpente che si morde la coda, la prima materia è essenza pura, tutto e nulla, ovunque e in nessun luogo, e può assumere
molteplici forme.
Caroline Bourgeois e
Michael Govan
Curatori della mostra
Punta della Dogana
Dorsoduro 2
30123 Venezia
Info
http://www.palazzograssi.it
Orari di apert ura
Punta della Dogana
Prima Materia
30 maggio 2013 – 31 dicembre 2014
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso il martedì
Chiusura delle biglietterie alle ore 18.00
Pubblicato da Giovanna M. Carli
Giovanna M. Carli è una storica dell’arte che si è distinta per la sua capacità di intrecciare il rigore accademico con un approccio divulgativo e partecipativo. La sua formazione abbraccia diverse discipline umanistiche, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte, alla memoria culturale e al ruolo delle arti nella costruzione dell’identità collettiva.
La sua visione si basa sull’idea che la cultura sia uno strumento per favorire il dialogo tra passato e presente, nonché un mezzo per promuovere l’inclusione sociale. Questo approccio interdisciplinare le ha permesso di lavorare su progetti innovativi che coinvolgono arte, teatro, musica e letteratura.
Valorizzazione della memoria storica
Giovanna M. Carli ha lavorato su progetti legati alla memoria storica, utilizzando la cultura come veicolo per preservare e trasmettere il significato di eventi e personaggi cruciali per la società contemporanea. Tra i suoi contributi più importanti:
- Giorno della Memoria. Ha curato eventi commemorativi, spesso intrecciando arti visive, musica e narrazione per sensibilizzare il pubblico sul dramma dell’Olocausto. Questi eventi mirano a mantenere viva la riflessione su temi come i diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
- Festa della Toscana. Con la sua direzione, numerosi eventi hanno celebrato il primato della Toscana nel campo dei diritti civili, come l’abolizione della pena di morte (1786). Ha enfatizzato l’importanza di trasmettere tali valori alle nuove generazioni.
Celebrazioni di centenari
Carli si è dedicata all’organizzazione di iniziative per ricordare personaggi e avvenimenti di rilievo, evidenziando il loro impatto sulla cultura contemporanea. Tra i suoi progetti:
- Eventi dedicati a Dante Alighieri* in occasione di celebrazioni dantesche regionali e nazionali.
- Mostre e conferenze incentrate su figure iconiche del teatro, della letteratura e dell’arte.
Focus sull'inclusione e la partecipazione
Uno degli aspetti centrali del lavoro di Giovanna M. Carli è il suo impegno per l’inclusione sociale. Ha promosso progetti che favoriscono la partecipazione di gruppi emarginati o svantaggiati, utilizzando l’arte come strumento per abbattere barriere culturali e sociali. Esempi di questo impegno includono:
- Coinvolgimento di giovani e associazioni. Ha collaborato con organizzazioni come l’Associazione per Crescere Insieme Onlus per creare eventi che permettessero a ragazzi con disabilità di esprimersi attraverso l’arte e la musica.
- Progetti educativi e di sensibilizzazione. Attraverso laboratori e attività didattiche, ha reso accessibili tematiche complesse legate al patrimonio storico e culturale.
Collaborazioni e riconoscimenti
Giovanna M. Carli ha collaborato con enti regionali, come il Consiglio Regionale della Toscana, e con istituzioni nazionali per lo sviluppo di eventi culturali di rilievo. Ha ricevuto apprezzamenti per il suo approccio inclusivo e innovativo, che integra arte, storia e sensibilità sociale.
Stile e contributi intellettuali
Carli si distingue per uno stile che combina:
- Rigore accademico: Approfondisce temi storici e artistici con una metodologia analitica e documentata.
- Visione umanistica: Cerca di restituire un significato etico e sociale al suo lavoro, evidenziando come la cultura possa essere un veicolo di progresso e coesione.
- Divulgazione accessibile: Ha pubblicato saggi e articoli che rendono temi complessi accessibili a un pubblico vasto, mantenendo al contempo un’elevata qualità contenutistica.
Progetti futuri
In linea con la sua carriera, Giovanna M. Carli continua a lavorare su progetti che esplorano il rapporto tra passato e presente, con particolare attenzione al ruolo delle arti nella società contemporanea. Tra i temi che potrebbero essere al centro delle sue iniziative future ci sono:
- La promozione del patrimonio culturale toscano.
- L’approfondimento di figure storiche che hanno lasciato un’eredità significativa nel campo dei diritti civili e della libertà.
Giovanna M. Carli rappresenta una figura di riferimento nel panorama culturale italiano, unendo un approccio intellettuale rigoroso con un forte impegno verso la partecipazione sociale e la trasmissione dei valori della memoria e dell’uguaglianza.
Bibliografia selezionata
Florence Nightingale: Nata a Firenze (2019): Una biografia che esplora la vita e l'eredità di Florence Nightingale, nata a Firenze, e il suo impatto sulla professione infermieristica.
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Un catalogo che accompagna la mostra omonima, celebrando il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi attraverso opere d'arte ispirate alla sua figura.
Mostre curate:
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Una mostra organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, che ha presentato opere d'arte dedicate a Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della sua nascita.
Opere donate al Consiglio regionale della Toscana: Una trilogia di volumi che documenta le opere d'arte donate al Consiglio Regionale della Toscana, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico regionale.
Ulteriori approfondimenti:
https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/giovanna-m-carli/
https://www.leonardolibri.com/autore-13566-giovanna-maria-carli.html
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