HENRI MATISSE. IN SEARCH OF TRUE PAINTING
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Henri Matisse (French, 1869–1954)
Still Life with Magnolia, 1941, Oil on canvas, 29 1/8 x 39 3/4 in. (74 x 101 cm)
Centre Pompidou, Musée National d’Art Moderne, Paris, Purchase, 1945
© 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
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Metropolitan Museum, fino al 17 marzo 2013, metmuseum.org
Matisse, ossessionato dal colore che, come indicava il maestro Moreau, deve essere pensato, sognato, immaginato produceva soddisfazioni visive attraverso l’immagine dipinta. E se considerava il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, una liberazione, ne ammirava i multiformi impieghi nei dipinti suggestivi di Van Goghe, Gauguin, nella ceramica persiana, nelle stoffe moresche, nell’arte africana, persino nei legni giapponesi.
Nel 1898 andò a Londra a studiare i dipinti di William Turner toccando con gli occhi le forme sublimi di cromatiche trasparenze.
Porterà in Occidente l’arte e il colore intesi come “joie de vivre” e di questo, ancora oggi, tutti noi, gli siamo grati. Immensamente.
Una mostra imponente, suddivisa in otto sezioni, celebra le sorprendenti capacità di un autore che unisce alle sperimentazioni cromatiche e alla comunicazione partecipata una singolare tensione mistica.
Giovanna M. Carli, 2013
The following texts were written by Rebecca Rabinow for the Metropolitan Museum’s presentation of Matisse: In Search of True Painting.
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Henri Matisse (French, 1869–1954)
Goldfish, 1912, Oil on canvas, 32 5/16 x 36 13/16 in. (82 x 93.5 cm)
Statens Museum for Kunst, Copenhagen, J. Rump Collection
© 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
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Henri Matisse (1869–1954) was one of the most acclaimed artists working in France during the first half of the twentieth century. The critic Clement Greenberg, writing in The Nation in 1949, called him a “self-assured master who can no more help painting well than breathing.” Unbeknownst to many, painting had rarely come easily to Matisse.
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Henri Matisse (French, 1869–1954)
Sculpture and Vase of Ivy, 1916, Oil on canvas, 23 5/8 x 28 3/4 in. (60 x 73 cm)
Centre Pompidou, Musée National d’Art Moderne, Paris, Gift of Adèle
and George Besson, 1963. On extended loan to the Musée des Beaux-Arts
et d’Archéologie, Besançon
© 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
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Throughout his career, he questioned, repainted, and reevaluated his work. He used his completed canvases as tools, repeating compositions in order to compare effects, gauge his progress, and, as he put it, “push further and deeper into true painting.” While this manner of working with pairs, trios, and series is certainly not unique to Matisse, his need to progress methodically from one painting to the next is striking. Matisse: In Search of True Painting presents this particular aspect of Matisse’s painting process by showcasing forty-nine vibrantly colored canvases. For Matisse, the process of creation was not simply a means to an end but a dimension of his art that was as important as the finished canvas.
La maggior parte dei dipinti pubblicati sono tratti dalla sezione:
The Matisse Exhibition at the Galerie Maeght, Paris, December 1945
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Henri Matisse (French, 1869–1954)
Sculpture and Vase of Ivy, 1916-17, Oil on canvas
28 3/4 x 36 1/4 in. (73 x 92 cm)
Tikanoja Art Museum, Vaasa, Finland
© 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
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Henri Matisse (French, 1869–1954)
Still Life with Purro I, 1904, Oil on canvas
23 1/4 x 28 1/2 in. (59 x 72.4 cm)
Private Collection
© 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
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Henri Matisse (French, 1869–1954)
Still Life with Purro II, 1904-5
Oil on canvas, 11 x 14 in. (27.9 x 35.6 cm)
Private collection
© 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
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Matisse embraced the opportunity to put his process on display at the Galerie Maeght. He repeatedly insisted to Aimé Maeght that the only point of the exhibition was to present “the progressive development of the artworks through their various respective states toward definitive conclusions and precise signs.” The photographs proved that the paintings were the result of a complex process. By agreeing to make them public, Matisse tacitly acknowledged that their presence added to the viewer’s understanding and appreciation of his work.
Special thanks to: Alexandra Kozlakowski, Senior Press Officer, Communications Department
The Metropolitan Museum of Art, 1000 Fifth Avenue, New York, NY 10028, tel: 212-650-2128
Pubblicato da Giovanna M. Carli
Giovanna M. Carli è una storica dell’arte che si è distinta per la sua capacità di intrecciare il rigore accademico con un approccio divulgativo e partecipativo. La sua formazione abbraccia diverse discipline umanistiche, con un’attenzione particolare alla storia dell’arte, alla memoria culturale e al ruolo delle arti nella costruzione dell’identità collettiva.
La sua visione si basa sull’idea che la cultura sia uno strumento per favorire il dialogo tra passato e presente, nonché un mezzo per promuovere l’inclusione sociale. Questo approccio interdisciplinare le ha permesso di lavorare su progetti innovativi che coinvolgono arte, teatro, musica e letteratura.
Valorizzazione della memoria storica
Giovanna M. Carli ha lavorato su progetti legati alla memoria storica, utilizzando la cultura come veicolo per preservare e trasmettere il significato di eventi e personaggi cruciali per la società contemporanea. Tra i suoi contributi più importanti:
- Giorno della Memoria. Ha curato eventi commemorativi, spesso intrecciando arti visive, musica e narrazione per sensibilizzare il pubblico sul dramma dell’Olocausto. Questi eventi mirano a mantenere viva la riflessione su temi come i diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
- Festa della Toscana. Con la sua direzione, numerosi eventi hanno celebrato il primato della Toscana nel campo dei diritti civili, come l’abolizione della pena di morte (1786). Ha enfatizzato l’importanza di trasmettere tali valori alle nuove generazioni.
Celebrazioni di centenari
Carli si è dedicata all’organizzazione di iniziative per ricordare personaggi e avvenimenti di rilievo, evidenziando il loro impatto sulla cultura contemporanea. Tra i suoi progetti:
- Eventi dedicati a Dante Alighieri* in occasione di celebrazioni dantesche regionali e nazionali.
- Mostre e conferenze incentrate su figure iconiche del teatro, della letteratura e dell’arte.
Focus sull'inclusione e la partecipazione
Uno degli aspetti centrali del lavoro di Giovanna M. Carli è il suo impegno per l’inclusione sociale. Ha promosso progetti che favoriscono la partecipazione di gruppi emarginati o svantaggiati, utilizzando l’arte come strumento per abbattere barriere culturali e sociali. Esempi di questo impegno includono:
- Coinvolgimento di giovani e associazioni. Ha collaborato con organizzazioni come l’Associazione per Crescere Insieme Onlus per creare eventi che permettessero a ragazzi con disabilità di esprimersi attraverso l’arte e la musica.
- Progetti educativi e di sensibilizzazione. Attraverso laboratori e attività didattiche, ha reso accessibili tematiche complesse legate al patrimonio storico e culturale.
Collaborazioni e riconoscimenti
Giovanna M. Carli ha collaborato con enti regionali, come il Consiglio Regionale della Toscana, e con istituzioni nazionali per lo sviluppo di eventi culturali di rilievo. Ha ricevuto apprezzamenti per il suo approccio inclusivo e innovativo, che integra arte, storia e sensibilità sociale.
Stile e contributi intellettuali
Carli si distingue per uno stile che combina:
- Rigore accademico: Approfondisce temi storici e artistici con una metodologia analitica e documentata.
- Visione umanistica: Cerca di restituire un significato etico e sociale al suo lavoro, evidenziando come la cultura possa essere un veicolo di progresso e coesione.
- Divulgazione accessibile: Ha pubblicato saggi e articoli che rendono temi complessi accessibili a un pubblico vasto, mantenendo al contempo un’elevata qualità contenutistica.
Progetti futuri
In linea con la sua carriera, Giovanna M. Carli continua a lavorare su progetti che esplorano il rapporto tra passato e presente, con particolare attenzione al ruolo delle arti nella società contemporanea. Tra i temi che potrebbero essere al centro delle sue iniziative future ci sono:
- La promozione del patrimonio culturale toscano.
- L’approfondimento di figure storiche che hanno lasciato un’eredità significativa nel campo dei diritti civili e della libertà.
Giovanna M. Carli rappresenta una figura di riferimento nel panorama culturale italiano, unendo un approccio intellettuale rigoroso con un forte impegno verso la partecipazione sociale e la trasmissione dei valori della memoria e dell’uguaglianza.
Bibliografia selezionata
Florence Nightingale: Nata a Firenze (2019): Una biografia che esplora la vita e l'eredità di Florence Nightingale, nata a Firenze, e il suo impatto sulla professione infermieristica.
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Un catalogo che accompagna la mostra omonima, celebrando il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi attraverso opere d'arte ispirate alla sua figura.
Mostre curate:
La camicia dei Mille: opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita (2007): Una mostra organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, che ha presentato opere d'arte dedicate a Giuseppe Garibaldi in occasione del bicentenario della sua nascita.
Opere donate al Consiglio regionale della Toscana: Una trilogia di volumi che documenta le opere d'arte donate al Consiglio Regionale della Toscana, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico regionale.
Ulteriori approfondimenti:
https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/giovanna-m-carli/
https://www.leonardolibri.com/autore-13566-giovanna-maria-carli.html
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