Categoria: Pollock

  • Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim

    Giovanna M. Carli durante il vernissage della mostra “Da Kandisky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim”,
    Firenze, Palazzo Strozzi, 19 marzo – 24 luglio 2016

    “Oggi un po’ di Venezia e un po’ di New York giungono a Firenze – ha commentato Giovanna M. Carli – Sono felice – ha poi continuato – che Palazzo Strozzi e Firenze puntino sull’arte di respiro europeo e americano nel segno di Solomon e Peggy Guggenheim, grandi collezionisti, tra cui quest’ultima la più trasgressiva”. 
    L’altana di Palazzo Strozzi, stracolma di giornalisti e critici d’arte durante la conferenza stampa di apertura della mostra

    Con oltre cento opere d’arte rappresentative dell’arte europea e americana, realizzate tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, Luca Massimo Barbero, curatore della mostra,  ricostruisce
    i rapporti e le relazioni tra le due sponde dell’Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy Guggenheim e Solomon R. Guggenheim.

    Barbero è curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Questa mostra nasce
    dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York e mette in scena uno straordinario e inedito confronto tra le collezioni di Solomon e Peggy, zio e nipote, in un percorso che si snoda tra le più grandi figure della storia dell’arte del XX secolo.
    Partendo da grandi artisti come Kandinsky, Duchamp, Max Ernst, la mostra si focalizza poi sull’arte del dopoguerra a cavallo tra Europa e America, con i cosiddetti informali europei quali Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, e alcune delle maggiori personalità dell’arte americana tra gli anni quaranta e sessanta, tra cui spiccano Jackson Pollock, di cui saranno esposte addirittura 18 opere, Mark Rothko presente in mostra con ben 6 quadri; Alexander Calder con 5 grandi cosiddetti mobiles; ma
    anche, tra gli altri, Willem de Kooning, Robert Motherwell, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.

    Info: http://www.palazzostrozzi.org

  • Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile

    Giovanna M. Carli alla mostra Charles Pollock, Una retrospettiva

    23 aprile – 16 novembre 2015
    Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
    A cura di David Anfam

    ph. by Giovanni Tancredi Tàfani, 2015, all rights reserved

    Dal 23 aprile al 16 novembre 2015, la Collezione Peggy Guggenheim presenta, in anteprima assoluta, la mostra Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile, a cura di David Anfam, Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver, eminente esperto dell’Espressionismo astratto. Si tratta di un’esposizione itinerante dedicata al monumentale Murale (1943, University of Iowa Museum of Art, Iowa City) che Jackson Pollock realizzò per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, committente dell’opera, tra l’estate e l’autunno del 1943. Dopo un importante intervento di conservazione e pulitura al Getty Conservation Institute, durato 18 mesi, il Murale arriva per la prima volta in Italia, per la mostra a Palazzo Venier dei Leoni.

    Con i suoi 6 metri di lunghezza, il Murale è l’opera più grande che Pollock abbia mai realizzato ed ha esercitato un impatto sismico sull’arte americana dell’epoca, fino ad arrivare ai giorni nostri. Con le sue dimensioni monumentali ha introdotto nell’Espressionismo astratto americano una nuovo concetto di scala e di audacità, anticipando le più “classiche” astrazioni, rese attraverso la tecnica dello sgocciolamento, che Pollock avrebbe rappresentato quattro anni più tardi.

     Il contesto all’interno del quale sarà inserito il Murale comprende l’opera Alchimia, anch’essa risultato di un recente intervento di conservazione all’Opificio delle pietre Dure di Firenze, nonché opere di artisti come Lee Krasner, moglie di Pollock, David Smith e Robert Motherwell. Inoltre, la mostra getta una nuova, fondamentale, luce sul rapporto tra Pollock e la fotografia d’azione praticata da un gruppo di fotografi quali Herbert Matter, Barbara Morgan, Aaron Siskind e Gjon Mili. Dopo la tappa veneziana, il Murale sarà esposto alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino e successivamente al Museo Picasso di Malaga. La mostra è organizzata dall’University of Iowa Museum of Art.

    Fonte: http://www.guggenheim-venice.it/